Nato a Maglie, giurista, costituente, più volte Presidente del Consiglio. Fu uno dei padri della Democrazia Cristiana e tra i principali artefici della Repubblica nata dalla Costituzione. La sua politica non era lo scontro per lo scontro. Cercava la mediazione. Negli anni Settanta tentò la “strategia dell’attenzione” verso il Partito Comunista: un dialogo difficile, contestato, ma pensato per tenere insieme un Paese spezzato e per far prevalere le istituzioni sulla violenza. Il 16 marzo 1978, mentre si recava in Parlamento per la fiducia al governo Andreotti sostenuto anche dal PCI, fu rapito in via Fani. La scorta fu massacrata. Per 55 giorni restò prigioniero delle Brigate Rosse. Scrisse lettere alla famiglia, al partito, alle istituzioni. Chiese di essere trattato come un uomo, non come un simbolo da sacrificare. Il 9 maggio 1978 il suo corpo fu fatto ritrovare in via Caetani, a metà strada tra le sedi della DC e del PCI. Un messaggio politico scritto sul corpo di un uomo. Pochi ricordano un altro tratto del suo governo. Il 31 marzo 1966, con la legge n. 171, l’Italia autorizzò l’emissione di un biglietto da 500 lire a firma dello Stato: prima la serie “Aretusa”, poi quella “Mercurio”. Non era una banconota della Banca d’Italia. Era un biglietto di Stato, stampato dal Poligrafico, con la dicitura “Repubblica Italiana”. Quello strumento permetteva di finanziare parte della spesa pubblica senza generare debito verso la Banca d’Italia, perché l’emissione restava dello Stato, non un prestito della banca centrale. E restano le sue sagge parole: «Un partito che non si rinnovi con le cose che cambiano, che non sappia collocare ed amalgamare nella sua esperienza il nuovo che si annuncia, il compito ogni giorno diverso, viene prima o poi travolto dagli avvenimenti, viene tagliato fuori dal ritmo veloce delle cose che non ha saputo capire ed alle quali non ha saputo corrispondere.» Moro ci lascia una lezione che va oltre gli schieramenti: la vita umana non è moneta di scambio; il dialogo non è debolezza; chi non sa rinnovarsi viene tagliato fuori dalla storia. Ricordarlo oggi non è nostalgia. È chiedere ancora una politica che metta al centro la dignità della persona. Partito Valore Umano Programma Mondo Migliore Per chi ha a cuore un Nuovo Umanesimo. #AldoMoro #23Settembre #500Lire #MonetaDiStato #ValoreUmano #Memoria #NuovoUmanesimo #PartitoValoreUmano #ProgrammaMondoMigliore


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