
La Verità non può sfuggirvi, come voi non potete sfuggire alla Verità. Essa non verrà a voi né un momento prima che voi non siate pronti a riceverla, né ritarderà un momento la sua venuta quando voi sarete pronti per essa. Così è la Legge, nulla può alterarla o modificarla. Tutto è bene, tutto è sottoposto alla legge, e nulla è dovuto al caso. Noi stiamo entrando in questo nuovo ciclo di umano progresso e grandi cambiamenti stanno dinnanzi a voi. Voi che leggete queste parole siete in prima fila per la nuova distribuzione, altrimenti non vi sareste interessati a questo soggetto. Voi siete il lievito che alzerà la pesante massa del mondo mentale. Rappresentate bene la vostra parte. Voi non siete soli: potenti forze e grandi intelligenze sono dietro di voi all’opera. Siate degni di esse. Non avete dunque mai udita la Sua voce gridare nell’anima vostra: “Esci, esci dalla tua natura animalesca e riconosci che tu sei veramente un Dio?”. Entra nel tuo regno di potere, impossessati del tuo diritto di primogenitura al sapere. Nell’intimo centro del tuo essere tu troverai un sancta sanctorum in cui dimora la coscienza dell’unità di vita. Entra nel silenzio di questo tuo altare interiore. -YOGI RAMACHARAKA-
Questo profondo passaggio di Yogi Ramacharaka (pseudonimo del saggista William Walker Atkinson) è un potente richiamo al risveglio spirituale e alla responsabilità individuale nel processo di evoluzione della coscienza umana. Il testo tocca alcuni dei pilastri fondamentali della filosofia induista e del Nuovo Pensiero (New Thought). La Legge Cosmica (Dharma/Karma). L’idea che nulla avvenga per caso e che la Verità si riveli solo quando si è pronti ( “né un momento prima […] né ritarderà un momento” ), riflette una fiducia assoluta nell’ordine perfetto dell’universo. Il Ruolo di Avanguardia. Chi incontra queste parole non lo fa per coincidenza. Viene definito il “lievito” della massa, ovvero chi ha il compito di elevare la vibrazione e la consapevolezza del mondo circostante. La Natura Divina dell’Uomo. Il testo esorta a superare la natura puramente animale per riconoscere la propria scintilla divina ( “riconosci che tu sei veramente un Dio” ), un concetto centralissimo nel Vedanta (l’identità tra l’Atman individuale e il Brahman universale). Il Silenzio Interiore. L’invito finale è a cercare le risposte non all’esterno, ma nel sancta sanctorum dell’anima, attraverso la meditazione e l’introspezione ( “Entra nel silenzio di questo tuo altare interiore” ).
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