L’umanità è sempre l’ultima a saperlo… o a vedere che qualcosa di più profondo è in corso.
Nelle generazioni precedenti esisteva una sorta di “programmazione interiore”:
una spinta quasi automatica verso la frenesia, l’iperattività, il fare, il correre, il costruire a tutti i costi.
Quella spinta oggi, nelle generazioni più giovani, non c’è più.
Non è un errore di sistema, non è un difetto di design della “simulazione”.
È un segnale chiaro. Sta scomparendo anche quella che un tempo chiamavamo mobilità ascendente:
la voglia di lottare, di guadagnarsi un posto migliore, di conquistare, “la grinta”, la forza di volontà e il sacrificio.
Anche tra i ragazzi che stanno uscendo adesso dalle superiori, quella spinta interiore si sta spegnendo.
Non perché siano pigri o viziati, ma perché qualcosa di più profondo sta cambiando dentro di loro e fuori di loro.
L’IA e l’automazione renderanno qualsiasi diploma o laurea sostanzialmente inutile nella società che sta nascendo,
a meno che non sia accompagnata da una forza creativa autentica.
I giorni in cui ci si presentava in abito e cravatta, curriculum alla mano, sperando in una chiamata e assunzione, magari a tempo indeterminato,
sono ufficialmente finiti.
L’AGI (Artificial General Intelligence – Intelligenza Artificiale Generale) è un’IA capace di ragionare,
imparare e risolvere problemi in qualsiasi campo allo stesso livello di un essere umano.
L’ASI (Artificial Superintelligence – Superintelligenza Artificiale) è il livello successivo:
un’intelligenza che supera di gran lunga le capacità di tutti gli esseri umani messi insieme.
Queste tecnologie non hanno ancora raggiunto il mercato mainstream, eppure già oggi ci sono ingegneri laureati che non trovano lavoro.
La maggior parte delle aziende sta calcolando i numeri di una forza lavoro non umana:
sta valutando costi di sviluppo dell’IA e dell’automazione e sta pesando pro e contro.
Indovinate chi è il “contro” in questa equazione?
TU. NOI.
Ecco cosa non serve all’IA e ai robot .
Pensione
Stipendio
Salario
Assicurazione sanitaria
Congedi retribuiti e malattia
Congedo di paternità
Weekend liberi
Vacanze
PTO (Paid Time Off – tempo libero retribuito, cioè ferie e permessi pagati)

Non importa quanto siano alti i tuoi voti.
Hai preso sempre 10?
Hai avuto la frequenza scolastica perfetta?
Sei stato il primo della classe per anni?
Hai chiuso le superiori o l’università con 100 e lode o 110 e lode?
Hai al massimo tre anni per riuscire a fare qualcosa di concreto con tutto questo.
E anche quello è già ottimistico.
Quella tenacia, quella capacità di sacrificarsi e di lottare per costruire una carriera,
sistemare la famiglia e lasciare qualcosa ai propri figli, che caratterizzava la nostra generazione, i nostri genitori, nonni ,
nelle generazioni più giovani si sta spegnendo.
È per questo che oggi i voti scolastici contano sempre meno.
Non saranno necessari in un mondo post-umano di AGI e ASI
Dobbiamo venire a patti con questa realtà.
Spiritualmente, molti di questi ragazzi lo hanno già fatto: è per questo che non sentono più l’importanza di “imparare ancora” secondo i vecchi schemi. Elon Musk ha già detto ad alta voce la parte silenziosa. Nei suoi tanti post e commenti parla di Reddito Universale,
ma non puoi mettere in mano un fisso al mese a persone che non sono consapevoli di ciò sta accadendo.
Si rischia di creare una generazione futura passiva.
Anche su internet servizi tradizionali non saranno più necessari allo stesso modo.
La scuola non servirà più… se non per un motivo preciso
In questo scenario la scuola tradizionale perderà progressivamente la sua funzione originaria.
Resterà utile solo se saprà trasformarsi: per contrastare gli aspetti distruttivi dell’IA,
oppure per migliorarla e metterla al servizio autentico dell’umanità.
Non più per produrre “pezzi di carta”, ma per formare coscienze capaci di governare la tecnologia invece di esserne governate.

Ed è proprio qui che entra in gioco qualcosa di molto più grande e antico di queste riflessioni.
Il Progetto COEMM – Programma Mondo Migliore e i CLEMM
Da oltre undici anni i CLEMM si stanno preparando esattamente a questo passaggio.
Il Progetto COEMM non è una reazione all’IA: è un’anticipazione consapevole.
Mentre il mondo si svegliava lentamente, loro lavoravano in silenzio per costruire le basi di una nuova umanità capace di restare al centro,
anche quando le macchine sembreranno sostituirla.
Nel Programma Mondo Migliore si parla con forza del DIRITTO DI DIGNITÀ per tutti
proprio perché l’arrivo imminente dell’IA rischia di spogliare milioni di persone del loro valore sociale ed economico.
Quando i robot e le intelligenze artificiali non avranno più bisogno di stipendio, pensione, ferie o curriculum,
l’essere umano non potrà più basare la propria dignità sul lavoro produttivo.
Il DIRITTO DI DIGNITÀ diventa quindi il fondamento indispensabile:
ogni persona, indipendentemente da quanto “utile” sia al sistema economico,
ha diritto a essere riconosciuta, rispettata e sostenuta nella sua essenza umana.
È la garanzia che nessuno venga lasciato indietro,
che nessuno perda il senso della propria esistenza solo perché una macchina fa meglio e più in fretta.
Non si tratta di resistere al cambiamento.
Si tratta di accompagnarlo con consapevolezza, cuore e visione, affinché l’intelligenza artificiale non diventi il padrone,
ma lo strumento al servizio di un Mondo Migliore… e di una dignità umana inviolabile.

C’è qualcosa di più profondo in corso.
E chi ha occhi per vedere, lo sta già riconoscendo.

I CLEMM d’Italia: una rete viva in ogni Regione e in quasi tutti i Comuni
Il Programma Mondo Migliore non è un’idea astratta: è una realtà concreta che oggi si estende in tutte le Regioni d’Italia.
Come mostra chiaramente la mappa, i CLEMM (Comitati Locali Etici Mondo Migliore)
sono presenti da Nord a Sud, dalle Alpi alla Sicilia, dalla Valle d’Aosta alla Sardegna.
Ogni pin sulla carta rappresenta un “Punto Spillo”:
un gruppo di persone che ogni mese,
si riunisce per costruire insieme un’Italia più etica, solidale e consapevole.
Non si tratta di isolati punti di luce.
I CLEMM sono ormai diffusi in quasi tutti i Comuni italiani.
Una rete capillare di “salotti solidali” formati da undici persone – un Capitano e dieci Persone Operative –
che promuovono iniziativa umanitarie, culturali e sociali a livello locale, restando sempre collegati al Programma Mondo Migliore e al Progetto COEMM.
Questa presenza così diffusa è la vera forza del Progetto COEMM:
copertura nazionale completa (tutte le 20 Regioni);
radicamento territoriale quasi totale;
realtà e continuità di azione dal 2015 a oggi.

I CLEMM non chiedono di credere in un sogno lontano.
Chiedono di fare rete, di confrontarsi, di agire nel proprio territorio partendo da ciò che già esiste:
le persone, le relazioni, la voglia di un cambiamento concreto, la collaborazione.
Da Nord a Sud, da Ovest a Est, i CLEMM d’Italia sono già qui.
E continuano a crescere. Un CLEMM in ogni Comune.
Un’Italia che si risveglia.

CLEMM Italia
Programma Mondo Migliore.
Per unirti a noi entra nel Portale CLEMM e apri il tuo CLEMM, è gratis.
https://www.portaleclemm.org/


Una risposta a “Il DIRITTO DI DIGNITÀ nell’era dell’Intelligenza Artificiale”

  1. Avatar Silvia Cossavella
    Silvia Cossavella

    I CLEMM sono la via per un mondo migliore…

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