Articolo di Paola Marcato sostenitrice del Programma Mondo Migliore

Oggi, mentre in tutta Italia si parla di “Festa del Lavoratore”, milioni di famiglie non hanno nulla da festeggiare. Il 1° Maggio non è più un giorno di celebrazione: è uno specchio crudele della realtà che viviamo. La vita è diventata carissima, gli stipendi non bastano più a chiudere il mese, i figli non nascono e la stabilità è un lusso che quasi nessuno può permettersi. I dati lo confermano senza pietà. Secondo l’Istat, nel 2025 la quota di popolazione a rischio di povertà o esclusione sociale è ancora al 22,6%. Il 17% delle famiglie italiane vive sotto forte pressione economica (Termometro Altroconsumo 2025), con casa e salute che pesano come macigni sui bilanci. Una famiglia media di tre persone spende oltre 3.280 euro al mese solo per sopravvivere, mentre il reddito reale delle famiglie resta sotto i livelli del 2007. Il 35% degli italiani dichiara che risparmiare è diventato quasi impossibile. E poi c’è il dramma della natalità: nel 2025 l’Italia ha toccato l’ennesimo record negativo, con un tasso di fecondità sceso intorno a 1,13 figli per donna e nascite precipitate sotto le 355.000. I giovani posticipano o rinunciano a fare figli non per egoismo, ma perché non c’è stabilità: affitti alle stelle, precarietà, stipendi che non tengono il passo dell’inflazione e una vita schiacciata tra lavoro e sopravvivenza. Nel frattempo, in tanti continuano a lavorare 40, 45 o addirittura oltre 50 ore a settimana. Più ore, più stress, più burnout… ma produttività stagnante e salari che non crescono quanto dovrebbero. Il risultato? Lavoratori stanchi, famiglie distrutte e un Paese che invecchia senza futuro. Ma una via d’uscita esiste. Si chiama Programma Mondo Migliore. Uno dei suoi punti cruciali è rivoluzionario e concreto al tempo stesso: 4 ore di lavoro al giorno a parità di stipendio. Non è un’utopia. È la risposta logica a un sistema che ha sbagliato tutto. Ridurre l’orario di lavoro a 4 ore giornaliere (5 giorni a settimana, con 10 settimane di ferie all’anno) significa:

  • Restituire tempo alle persone: tempo per la famiglia, per i figli, per la cura di sé, per studiare, per vivere davvero.
  • Combattere la precarietà e il burnout che oggi spingono i giovani a non fare figli.
  • Aumentare la produttività reale: le sperimentazioni già in corso dimostrano che con meno ore si lavora meglio, si sbaglia meno e si è più motivati.
  • Creare più posti di lavoro: dividendo le ore tra più persone, si assume di più e si riduce la disoccupazione giovanile.
  • Rendere il lavoro degno di un essere umano, non di una macchina.

Il Partito Valore Umano ha sposato integralmente il Programma Mondo Migliore proveniente dal Progetto COEMM, Progetto e Programma ideati da Maurizio Sarlo, che lo propone fin dal 2010.

Link Sito Web COEMM INT’L https://coemm.org/

Lo ha adottato su espressa delega nel 2017 e lo ha presentato alle elezioni politiche del 4 marzo 2018. Per rendere il Partito istituzionale è stata compiuta un’impresa non da poco: tra raccolta firme, ostacoli burocratici e tante difficoltà superate con tenacia e determinazione, siamo riusciti a portare il Programma in campo nazionale. Insieme alla moneta parallela all’euro per proteggere l’economia reale, questa riforma è la chiave per un’Italia più giusta, più umana, più fertile – nel senso letterale della parola. Oggi, 1° Maggio 2026, non vogliamo solo protestare. Vogliamo proporre. Non vogliamo un’Italia dove si “arranca”. Vogliamo un’Italia dove si vive. Dove una famiglia può permettersi una casa senza indebitarsi a vita. Dove avere un figlio non è un atto di coraggio ma una scelta serena. Dove il lavoro è uno strumento di realizzazione, non una condanna a 8-10 ore di fatica quotidiana solo per pagare le bollette. È ora di scegliere un Mondo Migliore. Sosteniamo il Partito Valore Umano. Diffondiamo il Programma. Parliamone nelle piazze, nei luoghi di lavoro, nelle famiglie. Perché il cambiamento non arriva da solo: arriva quando chi ha capito la direzione giusta decide di camminare insieme. Buon 1° Maggio. Non di festa. Ma di lotta e di speranza. La lotta per le 4 ore di lavoro a parità di stipendio è la lotta per il futuro dell’Italia. Mondo Migliore non è un sogno. È la soluzione.

Link Sito Web Partito Valore Umano https://partitovaloreumano.org/

Link Pagina su Facebook Partito Valore Umano https://www.facebook.com/partitovaloreumanoofficialpage

  • Paola Marcato


2 risposte a “1° Maggio 2026: Non è più la Festa del Lavoratore. È il giorno in cui l’Italia deve svegliarsi.”

  1. Avatar Maurizio
    Maurizio

    Cara Paola. Hai fatto un post meraviglioso.

    Sarà interessante ribadire questo discorso all’incontro di vicenza del 16 maggio, alla presenza dell’On Gianfranco Rotondi. Chissà che anche la sua Nuiva DC non chieda di adottare il Programma Mondo Migliore come suo “cavallo di progresso”

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    1. Avatar coemmmondomigliore

      Grazie Maurizio , sempre a te che sei in prima linea per tutti noi.

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