Approfondimento sul Punto 10 del Programma mondo Migliore

Il volontariato e le passioni individuali devono diventare attività lavorative solidali, in equilibrio con i settori produttivi. Il PMM riconosce al Terzo Settore un ruolo chiave per una società prospera e coesa.

Il Programma Mondo Migliore (PMM), ideato da Maurizio Sarlo e promosso dal Comitato Organizzatore Etico per un Mondo Migliore (COEMM), dai Comitati Locali Etici Mondo Migliore (CLEMM) e dal Partito Valore Umano (PVU), si propone di rivoluzionare la società attraverso un cambio di paradigma economico, sociale e finanziario. Tra i suoi 11 punti programmatici, il decimo si concentra sulla riforma del Terzo Settore, sottolineando il ruolo chiave del volontariato e delle passioni individuali, che devono trasformarsi in attività lavorative solidali in equilibrio con i settori produttivi, per costruire una società prospera e coesa.

Il Terzo Settore come Pilastro della Società

Il PMM riconosce al Terzo Settore un’importanza strategica per il benessere collettivo. Questo settore, che include associazioni, cooperative sociali, fondazioni e organizzazioni di volontariato, è visto come un ponte tra i bisogni della comunità e le risorse disponibili, capace di promuovere solidarietà, inclusione e coesione sociale. Il programma intende valorizzarlo, trasformandolo in un motore di cambiamento che non solo supporti i settori produttivi, ma contribuisca attivamente alla costruzione di una società in cui ogni individuo possa sentirsi parte di un tutto, in linea con la visione del “Nuovo Umanesimo” del PMM.

Volontariato e Passioni: Da Attività Spontanee a Lavoro Solidale

Un elemento centrale della riforma è la trasformazione del volontariato e delle passioni individuali in vere e proprie attività lavorative solidali. Il PMM propone di riconoscere il valore economico e sociale del volontariato, spesso relegato a un ruolo marginale, trasformandolo in una professione retribuita che permetta a chi vi si dedica di vivere dignitosamente. Allo stesso modo, le passioni individuali – come l’arte, la musica, lo sport o l’impegno per l’ambiente – saranno incentivate e strutturate in percorsi lavorativi che abbiano un impatto positivo sulla comunità. Questo approccio non solo dà valore al talento di ogni persona, ma crea un sistema in cui il lavoro non è solo un mezzo di sostentamento, ma un’espressione di solidarietà e contributo al bene comune.

Equilibrio con i Settori Produttivi

La riforma del Terzo Settore del PMM non si limita a sostenere il volontariato, ma mira a creare un equilibrio armonioso con i settori produttivi, come le micro, piccole e medie imprese (PMI) già valorizzate nel Punto 9. Le attività solidali del Terzo Settore saranno integrate con l’economia tradizionale, garantendo che non ci sia competizione, ma collaborazione. Ad esempio, un’associazione che si occupa di educazione ambientale potrà collaborare con imprese locali per promuovere pratiche sostenibili, creando sinergie che beneficino sia l’economia che la società. Questo equilibrio riflette la visione del PMM di un sistema economico e sociale in cui ogni parte lavora in armonia per il bene di tutti.

Una Società Prospera e Coesa

L’obiettivo finale della riforma del Terzo Settore è costruire una società in cui la solidarietà sia il valore fondante. Valorizzando il volontariato e le passioni individuali, il PMM intende creare opportunità per tutti, specialmente per chi si trova in condizioni di fragilità, favorendo l’inclusione e riducendo le disuguaglianze. Le attività lavorative solidali diventeranno un mezzo per dare dignità a ogni persona, permettendole di contribuire attivamente alla comunità e di sentirsi “amata e utile al prossimo”. In questa visione, il Terzo Settore non è solo un supporto, ma un pilastro essenziale per una società prospera, in cui libertà, serenità e benessere siano garantiti a tutti.

Un Futuro di Solidarietà e Collaborazione

La riforma del Terzo Settore proposta dal PMM rappresenta un passo avanti verso un modello sociale in cui il valore umano è al centro. Trasformare il volontariato e le passioni in attività lavorative solidali, in equilibrio con i settori produttivi, significa costruire una società in cui ogni individuo ha la possibilità di dare il meglio di sé, contribuendo al bene comune. Questo approccio non solo rafforza la coesione sociale, ma crea un sistema in cui l’economia e la solidarietà si sostengono a vicenda, per un futuro di prosperità condivisa. In linea con il “Nuovo Umanesimo” del PMM, il Terzo Settore diventa il cuore pulsante di un mondo migliore, dove l’Essere Umano cresce in armonia con il “noi”.

Staff Blog Mondo Migliore


Una replica a “Punto 10 – Riforma del Terzo Settore nel Programma Mondo Migliore: Un Ponte verso una Società Solidale”

  1. Avatar Tigre

    avanti così perché “oggi si deve si può”‼️👍💪

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