Il 2026 si preannuncia come l’anno del cambio di paradigma. Dalla Competizione alla Cooperazione, nel solco della “ConCuranza” (questa parola è ideata e promossa dal Prof. Mauro Alvisi).

Articolo di Paola Marcato.
Il 2026 si preannuncia come l’anno del cambio di paradigma. Dalla Competizione alla Cooperazione, nel solco della “ConCuranza” (questa parola è ideata e promossa dal Prof Mauro Alvisi), all’alba del 2026, è una sensazione che aleggia sempre più forte nelle coscienze di tanti italiani. Specie fra quelli che hanno seguito con fiducia il Programma Mondo Migliore.

Infatti: fino a quando continueremo a dividerci per vincere gli uni contro gli altri?

In Italia lo vediamo ogni giorno: il teatrino politico fatto di scontri continui tra “destra” e “sinistra”; di dichiarazioni al vetriolo; di accuse reciproche che sembrano più uno sport nazionale che un servizio al Paese. Il risultato? Un astensionismo cronico, un elettorato stanco e disilluso, e – dato forse ancora più grave – la maggioranza “silenziosa” del 60% degli Elettori (e non solo d’Italia) che semplicemente non va più a votare, perché non si riconosce più in nessuno dei contendenti. Il messaggio che arriva dalle urne (o meglio: dalle urne vuote) è limpido: il popolo non crede più che la competizione permanente – specie in economia – possa produrre soluzioni vere.

Non può cambiare nulla di sostanziale se le forze politiche continuano a considerarsi nemiche anziché parti di uno stesso popolo da servire. E,
il prezzo, lo paghiamo tutti: immobilismo, sfiducia diffusa, crescita di populismi e, alla fine, un Paese che arranca invece di volare.

Eppure, proprio nel 2026,
qualcosa di potente sta emergendo, un’alternativa concreta e visionaria che parte da un luogo simbolico potentissimo: Assisi.

Con l’Osservatorio e “Tavolo Internazionale Permanente per l’Etica e l’Economia” (T.I.P.E.E.C.), intravediamo il Soggetto Istituzionale che vuole dare un innovativo contributo a tutti gli Esseri Umani di Buona Volontà.

Non si tratta di un bel sogno romantico o di un’utopia buonista: è una proposta strategica, culturale ed etica allo stesso tempo. Il cuore del messaggio è chiaro e ripetuto in tutti i documenti del Forum:«Passare, in economia e nel sociale, dalla Competitività alla Cooperazione».

Promuovere, quindi, la costruzione di un nuovo percorso culturale, fondato sul Diritto alla Pace e alla Prosperità sostenibile. Presentando, da Assisi, i progetti industriali che più rappresentano l’idea della cooperazione, della innovazione tecnologica e della sostenibilità ambientale.

Al centro non c’è più la vittoria di una parte sull’altra, ma l’Essere Umano come Persona da rispettare nella sua dignità, parte integrante del tutto. L’obiettivo non è più battere l’avversario, ma sedersi allo stesso tavolo per costruire progetti che abbiano come stella polare l’equilibrio etico condiviso, il bene comune e la prosperità sostenibile per tutti.

Pensiamo a cosa significherebbe applicare questo paradigma anche nella politica italiana: Smettere di vedere l’avversario politico come “il nemico da distruggere” e riconoscerlo invece come interlocutore necessario per affrontare le grandi emergenze (sanità, scuola, lavoro, ambiente, debito pubblico, natalità…).

Creare tavoli di confronto permanenti su temi strategici, con regole etiche chiare: trasparenza, rifiuto delle lobby opache, priorità al bene del popolo e non a quello di pochi.

Educare le nuove generazioni (i Nativi Digitali, come li chiama l’Assisi Strategic Forum) a valori diversi: coraggio, giustizia, lealtà, liberalità, magnanimità, temperanza, trasparenza, umiltà, caring. Virtù che spingono verso il bene comune invece che verso la sopraffazione.

Il 2026 ha la caratteristica per divenire l’anno in cui questo seme inizia davvero a germogliare. Non perché magicamente spariranno le differenze (che sono legittime e persino necessarie in una democrazia sana), ma perché crescerà la consapevolezza che la vera forza di un popolo sta nella capacità di cooperare,

non di sbranarsi a vicenda.

Come dice il Forum di Assisi: il futuro è un Diritto alla Pace e alla Prosperità sostenibile. E questo diritto non si conquista con le urla in televisione o con i like sui social, ma:

  • con una larga base di Singoli che sostengano dei Leader etici
  • con un Soggetto Istituzionale credibile a cui affidare il compito di divulgare azioni etiche e innovative

Il Blog Mondo Migliore è voce dei CLEMM d’Italia, che fin dal 30 maggio 2015 hanno scelto di raccontare e sostenere visioni che guardano oltre lo scontro. Oggi più che mai sentiamo che il vento sta cambiando: Assisi ci ricorda che un altro modo di fare politica, di fare economia, di fare società è possibile.

E tu? Sei pronto a contribuire a questo cambio di paradigma?

Buon 2026 di vera cooperazione a tutti noi. Che sia davvero l’anno in cui scegliamo di costruire insieme, invece di dividerci per vincere.(Fonti ispiratrici: sito ufficiale Assisi Strategic Forum – https://assisitipeec.it/ e documenti del T.I.P.E.E.C.)

Paola Marcato
Capitano CLEMM
Mira 01


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