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Sensibilizzare gli Italiani sulle Cause di Crisi e Povertà: Il Primo Passo del Programma Mondo Migliore

Il “Programma Mondo Migliore” (PMM), ideato nel 2010 da Maurizio Sarlo, fondatore del COEMM, e adottato integralmente dal Partito Valore Umano (PVU) nel 2017, si apre con un obiettivo tanto semplice quanto rivoluzionario: sensibilizzare gli italiani sulle vere cause di crisi e povertà. Questo primo punto, come sottolineato nella sintesi in 11 punti del programma, non è solo un’intenzione, ma il pilastro su cui poggia l’intera visione di un’Italia libera dalla schiavitù del “turbo capitalismo” e capace di diventare un esempio pilota per il mondo. Ma cosa significa davvero comprendere queste cause? E come i CLEMM (Comitati Locali Etici Mondo Migliore) possono trasformare questa consapevolezza in azione concreta?

La Consapevolezza come Fondamento del Cambiamento

Il PMM parte da un assunto chiaro: “Non possiamo cambiare ciò che non comprendiamo”. Per troppo tempo, crisi economiche e povertà sono state presentate come fenomeni inevitabili, quasi naturali, imputabili a cicli economici o a responsabilità individuali. Maurizio Sarlo, però, invita a guardare oltre questa narrazione. Nel documento del PMM si legge che le vere radici di questi mali risiedono in un sistema economico-finanziario globale – il “turbo capitalismo” – che genera disequilibrio tra costi e benefici per la collettività, favorendo pochi a scapito di molti. È un sistema che, ad esempio, tassa chi produce anziché incentivarlo, che emette moneta a debito invece che a credito, e che privatizza servizi strategici essenziali, come sanità e infrastrutture, trasformandoli in fonti di profitto piuttosto che in diritti universali.

Sensibilizzare gli italiani significa quindi smascherare queste dinamiche. Significa far capire che la precarietà lavorativa, l’aumento dei prezzi o l’impossibilità di accedere a una vita dignitosa non sono fatalità, ma il risultato di un paradigma economico-sociale obsoleto. Il PMM propone un’alternativa: un “socialismo solidale” – o, come definito nel testo, un “socialismo eti-cratico” – che metta al centro l’Essere Umano e non il profitto, promuovendo un’economia etica e circolare capace di garantire equilibrio e prosperità per tutti.

I CLEMM: Le Antenne Etiche della Rivoluzione Culturale

Per tradurre questa sensibilizzazione in azione, il PMM si affida ai CLEMM, i Comitati Locali Etici Mondo Migliore. Come descritto nel documento, l’obiettivo è che questi comitati diventino “numerosi e ben formati – almeno uno in ogni via d’Italia” – trasformandosi in “antenne rice-trasmittenti” di un’etica nuova. Composti da un Capitano e 10 Persone Ospiti, i CLEMM sono già realtà in tutto il Paese e rappresentano il cuore operativo del programma. Attraverso i “Salotti Solidali”, incontri mensili aperti alla comunità, questi comitati non solo discutono le cause profonde della crisi, ma formano cittadini consapevoli, pronti a diffondere la visione del PMM.

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Immaginate un’Italia dove ogni quartiere abbia il suo CLEMM: un punto di riferimento in cui le persone comprendono, ad esempio, che la tassazione attuale disincentiva chi sa produrre, o che la moneta emessa a debito da banche private alimenta il debito pubblico invece di finanziare il bene comune. I CLEMM non si limitano a informare: educano alla responsabilità collettiva, preparando quella “massa critica” necessaria per cambiare il sistema dall’interno, in modo democratico e partecipativo.

Dal “Turbo Capitalismo” alla Sovranità Etica

Il “turbo capitalismo” che il PMM intende superare è un modello che, secondo il documento, “aumenta i costi senza benefici” per la maggioranza. Pensiamo alla speculazione finanziaria che gonfia i prezzi dei beni essenziali, o alla privatizzazione di infrastrutture strategiche che dovrebbero essere gratuite per tutti. Contro questo, il programma propone soluzioni concrete, come l’emissione di una “StatoNota” – una moneta parallela all’euro, emessa a credito – per finanziare servizi come sanità, scuola e trasporti, senza gravare sui cittadini. Questa idea, dettagliata nel punto 4 del PMM, è un esempio di come la sensibilizzazione possa tradursi in proposte pratiche per liberare l’Italia dalla schiavitù economica.

I CLEMM giocano un ruolo chiave anche qui: diffondendo la consapevolezza che un’economia etica è possibile, dimostrano con progetti locali – come il Circuito Etico NoiSi Group – che la ricchezza può circolare in modo solidale, valorizzando le micro, piccole e medie imprese, pilastri dell’economia italiana secondo il PMM.

Un Esempio Pilota per il Mondo

La visione di Maurizio Sarlo non si ferma ai confini italiani. Il documento sottolinea che sensibilizzare gli italiani è il primo passo per fare dell’Italia un “esempio pilota per tutto il mondo”. Se un Paese con la nostra storia e il nostro modello economico-sociale dimostra che un’alternativa al “turbo capitalismo” è possibile, altri seguiranno. I CLEMM, con la loro rete capillare, sono il laboratorio di questa rivoluzione culturale: non solo informano, ma incarnano i valori del “Nuovo Umanesimo” – un equilibrio tra individuo e collettività, tra costi e benefici, tra presente e futuro.

Conclusione: Il Potere della Consapevolezza

Il primo punto del Programma Mondo Migliore è un invito a svegliarci. Come recita il documento, “oggi si deve e si può” cambiare, grazie a tecnologie e saperi evoluti. I CLEMM, sparsi in ogni via d’Italia, sono la voce di questa trasformazione, guidati dalla saggezza etica di Maurizio Sarlo e dall’impegno del COEMM. Sensibilizzare gli italiani sulle cause di crisi e povertà non è solo un obiettivo: è il primo passo per costruire quel “Paradiso in Terra” in cui ogni persona possa vivere in libertà, serenità ed etica prosperità. Perché, come dice il PMM, il futuro è nelle nostre mani – e inizia dalla consapevolezza.

Staff Blog Mondo Migliore


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