Quando Bill Gates, il magnate della tecnologia e fondatore di Microsoft, parla, il mondo ascolta. Recentemente, durante un’intervista al “The Tonight Show” con Jimmy Fallon, Gates ha fatto una previsione destinata a far discutere: grazie all’intelligenza artificiale (IA), entro un decennio la settimana lavorativa potrebbe ridursi a soli 2 o 3 giorni. https://www.fanpage.it/innovazione/tecnologia/settimana-lavorativa-di-2-giorni-entro-10-anni-grazie-allia-la-previsione-di-bill-gates/

Un’affermazione che ha acceso i riflettori su un futuro in cui l’automazione potrebbe rivoluzionare il nostro modo di vivere e lavorare, liberando tempo per ciò che davvero conta. Ma per chi segue il Programma Mondo Migliore (PMM), ideato nel 2010 da Maurizio Sarlo per il COEMM e sposato integralmente dal Partito Valore Umano (PVU) nel 2017, questa non è una novità. Anzi, è un’eco di ciò che Sarlo e i suoi sostenitori proclamano da anni, spesso affrontando critiche feroci e attacchi mediatici.

Programma Partito Valore Umano 👇👇👇

Eppure, nonostante la coerenza di questa visione, Maurizio Sarlo non ha avuto vita facile. Negli anni, il Programma Mondo Migliore è stato bersaglio di insulti e attacchi mediatici, bollato come utopico o irrealizzabile da chi preferisce difendere lo status quo. “Sognatori”, “ingenui”, “imbonitori”: queste sono solo alcune delle etichette affibbiate a Sarlo e ai suoi sostenitori. Ma oggi, con un’icona globale come Bill Gates che abbraccia un’idea simile, viene da chiedersi: chi è davvero il visionario? Chi ha saputo guardare oltre l’orizzonte, mentre altri si limitavano a criticare? A sostenere questa visione, da quasi 10 anni, ci sono i CLEMM d’Italia (Circoli Locali Etici Mondo Migliore), una rete di comitati territoriali che, con tenacia e passione, portano avanti il messaggio del COEMM e del PMM, dimostrando che un cambiamento reale è possibile quando una comunità si unisce per un obiettivo comune.

Gates, nel suo intervento, ha sottolineato come l’IA potrebbe occuparsi di quasi tutto – dalla produzione di cibo alla gestione di servizi complessi come la sanità e l’educazione – riducendo il bisogno di lavoro umano e aprendo la strada a una società più equa e meno frenetica. È un concetto che trova una sorprendente sintonia con il Programma Mondo Migliore, che da anni insiste sulla necessità di un cambiamento strutturale per garantire dignità e benessere a tutti. La differenza sta nel fatto che, mentre Gates si limita a prevedere, Sarlo e il suo movimento hanno già tracciato una strada: meno ore di lavoro, più tempo per la vita, e un diritto universale che metta fine alle disuguaglianze, sostenuto da una rete capillare come quella dei CLEMM, veri pilastri di questa rivoluzione etica e sociale.

Certo, le parole di Gates arrivano con il peso della sua autorevolezza e di una carriera che ha plasmato il mondo tecnologico. Ma forse è proprio questo il punto: se anche una figura come lui riconosce che il futuro del lavoro è destinato a cambiare radicalmente, non è più possibile ignorare chi, come il Programma Mondo Migliore del COEMM, sposato dal Partito Valore Umano, lo sostiene da tempo. Gli attacchi a Sarlo possono aver rallentato il cammino, ma non hanno spento la fiamma di un’idea che oggi trova conferme persino nelle stanze dei potenti.

Il futuro, come dice Gates, è a un decennio di distanza. Ma per il Programma Mondo Migliore, quel futuro è già iniziato, grazie al lavoro instancabile dei CLEMM e a una comunità che non si accontenta di consumare, ma vuole agire. E se lo dice Bill Gates… forse i tempi sono maturi per ascoltare anche Maurizio Sarlo.

Buona riflessione.

Staff Web per il Programma Mondo Migliore.


Lascia un commento